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Città di Torre del Greco
× I dati pubblicati sono riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla normativa vigente sul riuso dei dati pubblici (direttiva comunitaria 2003/98/CE e d. lgs. 36/2006 di recepimento della stessa), in termini compatibili con gli scopi per i quali sono stati raccolti e registrati, e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali
Accesso civico



Nuova disciplina dell’ACCESSO CIVICO

In seguito all’emanazione del D.Lgs n. 97/2016 è stata introdotta una nuova disciplina dell’accesso civico i cui punti salienti sono di seguito indicati:

  1. la sicurezza pubblica e l’ordine pubblico;

  2. la sicurezza nazionale;

  3. la difesa e le questioni militari;

  4. le relazioni internazionali;

  5. la politica e la stabilità finanziaria ed economica dello Stato;

  6. la conduzione di indagini sui reati e il loro perseguimento;

  7. il regolare svolgimento di attività ispettive.

L’accesso civico generalizzato può inoltre essere rifiutato per salvaguardare i seguenti interessi privati:

  1. la protezione dei dati personali, in conformità con la disciplina legislativa in materia;

  2. la libertà e la segretezza della corrispondenza;

  3. gli interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica, ivi compresi la proprietà intellettuale, il diritto d’autore e i segreti commerciali.


L’accesso civico generalizzato è inoltre escluso nei casi di:

  1. segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, ivi compresi i casi in cui l’accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti, inclusi quelli di cui all’ art. 24 comma 1 della legge n. 241/1990

  1. A chi presentare l’istanza: la domanda di accesso civico va trasmessa All’U.O.Trasparenza che la rimetterà all’Ufficio competente per la relativa istruttoria

mail: uff.trasparenza@comune.torredelgreco.na.it

pec: uo.trasparenza.torredelgreco@asmepec.it



  1. Attivazione: il procedimento si attiva il giorno in cui l’amministrazione riceve la richiesta di accesso. La stessa amministrazione è tenuta a dare comunicazione agli eventuali controinteressati della richiesta ricevuta, mediante invio di copia con raccomandata con ricevuta di ritorno o mediante via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione.

  2. Sospensione dei termini: i termini del procedimento si sospendono dalla comunicazione ai controinteressati e fino all’eventuale motivata opposizione degli stessi alla richiesta di accesso, che dovrà pervenire entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione trasmessa dall’amministrazione. ( Art. 5, comma 5 D.Lgs n. 33/2013 );

  3. Conclusione: il procedimento si conclude con atto espresso e motivato entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza. L’adozione dell’atto di conclusione, va comunicato al richiedente e agli eventuali controinteressati. In caso di accoglimento dell’istanza, l’amministrazione provvede a trasmettere tempestivamente al richiedente i dati o documenti richiesti. In caso di accoglimento della richiesta di accesso nonostante l’opposizione del contro interessato, l’amministrazione trasmette al richiedente i dati o documenti richiesti, non prima di quindici giorni dalla ricezione della stessa comunicazione da parte dei controinteressati.

Tutele: qualora l’amministrazione rifiuti, totalmente o parzialmente, l’accesso, oppure non rispetti il termine di trenta giorni per provvedere in merito alla domanda, il richiedente può presentare “domanda di riesame” al responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza che decide con provvedimento motivato, entro venti giorni. Se l’accesso civico è stato negato, o differito, per tutelare l’interesse privato alla “protezione dei dati personali, il responsabile anticorruzione deve acquisire un preventivo parere del Garante per la protezione dei dati personali che si pronuncia entro il termine di dieci giorni dalla richiesta. Il termine per l’adozione del provvedimento finale da parte del responsabile anticorruzione rimane sospeso fino alla ricezione del parere del Garante e comunque per un periodo non superiore ai predetti dieci giorni.

Contro la prima decisione dell’amministrazione di rifiuto e differimento e, in caso di domanda di riesame, contro la decisione del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il richiedente può sempre rivolgersi al tribunale amministrativo regionale.

Nel caso l’accesso civico sia esercitato nei confronti di regioni ed enti locali, il richiedente può anche presentare ricorso al difensore civico competente per ambito territoriale, oppure, se tale organo non sia stato istituito, il richiedente può rivolgersi al difensore civico per l'ambito territoriale immediatamente superiore. Il ricorso al difensore civico deve essere notificato anche all’amministrazione interessata. Il difensore civico si pronuncia entro trenta giorni..

L’accesso civico è gratuito salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall’amministrazione per la riproduzione su supporti materiali (elettronico o cartaceo).

Accanto a questa nuova disciplina dell’accesso, permangono gli altri diritti di accesso che di seguito vengono elencati, con il link alle relative norme:

  1. Accesso ordinario: a favore dei cittadini che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso; previsto dall’art. 22 e seguenti della Legge 07/08/1990 n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”.

  2. Accesso del consigliere comunale: previsto dall’ art. 43 (Diritti dei consiglieri) del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267: “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali”.

  3. Accesso ai propri dati personali: detenuti da chiunque in una banca dati cartacea o informatica, previsto dall’ art. 7 (Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti) del D.Lgs. 30/06/2003 n. 196: “Codice in materia di protezione dei dati personali”.

  4. Accesso dell’avvocato ai dati della PA per le indagini difensive – previsto dall’ art. 391-quater (Richiesta di documentazione alla pubblica amministrazione) del Codice di Procedura Penale.

  5. Accesso sugli appalti – previsto dall’ art. 53 (Accesso agli atti e riservatezza) del D.Lgs. 18/04/2016 n. 50 – cosiddetto: “nuovo codice degli appalti”.

  1. Le richieste di accesso civico vanno inoltrate utilizzando

Modello 1 per l’accesso a dati o documenti detenuti dal Comune di Torre del Greco nel caso in cui sia stata omessa o risulti incompleta la loro pubblicazione ( art. 5 comma 1 D.lgs n. 33/2013 );

Modello 2 per l’accesso a dati o documenti detenuti dal Comune di Torre del Greco ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione ( art. 5 comma 2 D.lgs. n. 33/2013 ), accesso civico generalizzato.



Negli anni 2013-2014-2015 non sono pervenute richieste di accesso civico

n°307 visualizzioni dal 1/1/2018
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